Cultura & Società

4 novembre – L’Unità nazionale e il senso di una ricorrenza

La Dea Alata con la daga riposizionata grazie all'impegno dei volontari dell'associazione ''Nomos''

Unità e pace. La Patria, il termine troppo poco pronunciato, ormai in senso restrittivo diventato "fuori moda". Eppure per tanti uomini la Patria rappresentava la Madre Comune, rispettata, amata, custodita, difesa anche nelle difficoltà. La Patria come madre, come sorella per essere un’unica grande famiglia generatrice dell’amore fraterno. Concetti che in una modernità materiale appaiono vecchi, passati, fuori contesto. Eppure in nome di questi principi si sono consumati i sacrifici di tante persone; vite cadute per un ideale sui campi di battaglia delle due guerre, piaghe sanguinose del ventesimo secolo. Per gli ex combattenti lutti sentiti vicini, per i giovani solo un ricordo sbiadito.

Nell’attuale comunità italiana la coscienza di Patria appare debole ed è dunque necessario ridare ai giovani il senso della Famiglia nazionale. Scuole e istituzioni devono ritornare a svolgere il loro compito, rideterminando quei concetti dove l’Unità d’Italia ritorni ad essere l’orgoglio dell’appartenenza, attraverso un generale contributo onesto e generoso, che ogni cittadino deve dare, iniziando dalla famiglia elemento fondante della società dove tutto cresce, dove tutto educa.


Il 4 novembre, giorno dell’Unità Nazione e festa delle Forze Armate è divenuto una ricorrenza per pochi, perché la celebrazione non suscita più la curiosità dei giovani. Si parte da una riflessione personale per estenderla a tutti: ritornare sui principi fondamentali per ridare alle generazioni del domani l’orgoglio dell’appartenenza per fortificare la pace.

Ricordare i caduti di ieri è un obbligo della memoria, ricordare i caduti di oggi è un dovere. Vittime di una guerra diversa in una società che non ama più l’Uomo. Terrorismo, droga, mancanza di lavoro, decadenza morale, sono le cause che generano i nuovi caduti, che devono far nascere un nuovo coraggio di pensare, che annulli indifferenza e la corsa affannosa all'arricchimento, facendo riscoprire il valore dell’Uomo che attraverso carità, amore, giustizia, ritornerà ad essere un nuovo cantore di gloria.

Dall’omelia di Mons. Vincenzo Leopoldo
Celebrazione Eucaristica in memoria dei caduti di tutte le guerre.
Angri 4 novembre 2017 – Collegiata San Giovanni Battista di Angri


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