FOTO NOTIZIE

Verso Santiago... 12ª tappa, A Brea-Santiago de Compostela

Non so se perché non vedevo l’ora di arrivare o se era l’emozione di arrivare, questa mattina mi sono svegliato prestissimo! Sono partito addirittura alle 8.10, ho visto la mia prima alba sul Cammino.
santiago 12 1
L’ultimo giorno. All’hostel sono andati quasi tutti via, tranne una famiglia di spagnoli, hanno con loro anche il loro bambino, avrà sui 7 anni al massimo. Lui è come me, o io come lui, ha ancora voglia di dormire. Decido di non fare colazione qui ma più avanti. Questa mattina il percorso si snoda attraverso bellissimi boschi di eucalipto. Sono degli alberi maestosi.
santiago 12 2
Dopo circa un’ora, mi fermo in un bar ma non hanno la tortilla. Decido di proseguire, senza tortilla niente colazione. Appena fuori da un bosco, vedo salire da una stradina laterale un’orda di turisti asiatici, non chiedetemi la nazionalità, che erano lì con un pullman turistico probabilmente e provavano l’ebrezza di fare qualche km del Cammino. Mah! Penso sempre che l’Oriente in passato è stato culla di grandi civiltà e di tanta cultura. Ma ora è caduto proprio in basso. Mi chiedono: «Quanto manca a Santiago?» «Circa 17 km.» rispondo. E loro «E quanti giorni ci vogliono?» gli sorrido penso che avevo ragione sul fatto che sono caduti molto in basso, e gli dico «4 ore circa». Mi guardano come un alieno. Gli vorrei dire che ci sono anche quelli che impiegheranno poco più di 3 ore. Ma sarebbe inutile, questi matti si mettono addirittura tutti intorno e esigono una foto con me. Non ne ho voglia ma li accontento, se non altro mi libero di loro!
santiago 12 3

santiago 12 4
Verso le 11.30 sono ormai a più di metà strada, riesco finalmente a fare colazione. Qualche ora dopo arrivo al famoso Monte de Gozo. La prima cosa che vedo è il monumento eretto recentemente. È pieno di pellegrini per le foto di rito.
santiago 12 5
Quello che cerco io ancora non lo vedo, le statue dei due pellegrini che ammirano la Cattedrale si Santiago dall’alto del Monte. In lontananza intravedo le due figure. Siccome si trovano lontano dal percorso segnato, non ci va quasi nessuno. Raggiungo le due statue e vedo in lontananza, laggiù nella valle le guglie della Cattedrale. È stato un momento magnifico. Irripetibile. Da tempo desideravo godere di quella vista, da quel punto esatto, non la dimenticherò mai.
santiago 12 6
Non da quando avevo iniziato il mio Cammino, ma già da prima. Era per me il punto di arrivo di un cammino iniziato molto tempo prima.
santiago 12 10
Oramai sono arrivato. Verso le 15 sono a Santiago. Decido di andare prima in hotel, non ho prenotato in albergue perché domani voglio essere completamente libero di muovermi senza dovermi preoccupare dello zaino, di farlo e disfarlo ogni volta. Incontro il buon Gaetano Puca, della Confraternita di Santiago che mi aveva consegnato la Credenziale prima di partire. Un saluto e un abbraccio con lui, la foto di rito e mi dirigo alla Cattedrale, cerco Plaza de Obradorio e scopro che non è possibile passare sotto il Portico della Gloria. Sono un po’ deluso da ciò. Ma ci sono lavori di restauro.
santiago 12 7
Mi dirigo all’ingresso e non posso entrare con lo zaino per ovvi motivi di sicurezza. Un po’ contrariato da questa cosa, lascio il mio zaino in un negozio li vicino al prezzo di 2,50 euro per il “parcheggio”, a saperlo lo lasciavo in hotel! Entro finalmente in Cattedrale. È bellissima, un maestoso altare centrale, un gigantesco organo ad entrambi i lati della navata centrale, il Botafumeiro di fronte all’altare, ma il caos regna sovrano, peggio che al Santuario di Pompei di domenica quando c’è l’assalto dei turisti. Dagli altoparlanti della Cattedrale una voce invita al silenzio, ma nessuno sembra farci caso. Penso ad altri luoghi simili in Italia, dove il turismo di massa indisciplinato e ineducato rende alcuni luoghi peggio di un mercato settimanale. Ma penso anche a luoghi di culto, meta di turismo di massa dove il silenzio regna sovrano, e non riesco a spiegarmi perché il alcuno posti ciò sia possibile ed in altri no. I luoghi di culto meriterebbero più rispetto e silenzio. Ma il turista è turista, deve parlare, fare foto, mettersi in posa, esibirsi nelle più assurde espressioni per dimostrare al mondo che è stato lì, e che purtroppo esiste anche lui. È una sua pretesa più che un diritto, e non si rende conto della sua costante e perseverante mancanza di rispetto. Non importa se si tratta di una spiaggia, o della Tomba di San Giacomo, lui è un turista. Riesco, nonostante questo caos a raggiungere la Tomba, per quanto mi è possibile cerco un momento di raccoglimento, la parte più bella e appagante di questo Cammino purtroppo non la posso vivere come avrei voluto. Ma non posso farci nulla. Uscito dalla Cattedrale, mi reco all’Officina del Pellegrino e, dopo un’ora e mezza di fila, ritiro la mia Credenziale. Nel frattempo sono quasi le 19.30, entro di nuovo in Cattedrale per la Messa del Pellegrino.
santiago 12 8
Finalmente si crea il clima di silenzio che desideravo e riesco a godermi il momento. Penso che forse tutti quei pensieri negativi di prima fossero magari dovuti solo alla stanchezza. Chissà. Incontro Nicola, Federica, Francesca e Federico, anche loro li per la Messa. Non riesco a stare troppo tempo in piedi e mi siedo accanto alla porta d’ingresso. Alla fine della Messa ecco che accendono il leggendario Botafumeiro. Vederlo partire e oscillare nelle due navate laterali davanti all’altare è uno spettacolo impressionante. Davvero unico. All’uscita della Messa incontro Massimiliano, con cui ho cenato due sere fa. Ci salutiamo e sorridiamo per essere felici di aver raggiunto la meta. Vado a recuperare il mio zaino e incontro Riccardo che avevo visto e salutato prima entrando in Cattedrale. Incontro anche Plinio, lui prosegue fino a Finisterre. Mi raggiunge fuori Nicola, loro devono ancora visitare la Cattedrale, per cui do loro appuntamento a più tardi per andare a cena insieme. Incontro Lorenzo che sta andando a prendere la Credenziale, George di New York, Wejian Jian della Cina. Alla cena si uniscono anche Riccardo e Barbara. Nicola ha trovato quello che dovrebbe essere un buon ristorante. In effetti la cena si rivela ottima. Riccardo e Barbara prendono commiato un po’ prima della fine. Dopo un po’ ci salutiamo anche noi. Lascio i miei amici contando di rivederli presto sicuramente in Italia. E mi dirigo al mio hotel. Loro domani faranno il tour tra Finisterre e Muxia. Io voglio conoscere meglio Santiago.

santiago 12 9


© Tutti i diritti riservati


 



NOTIZIE ED ARGOMENTI CORRELATI

 

 

Share Button

IDEA TV

CanaliWeb

Meteo Campania

Fotogallery

Cucina

I tortiglioni con melanzane grigliate e pomodori secchi
IMAGE Lavate le melanzane, privatele del calice verde e tagliatele a fette sottili. Mettetele...

Libri

''Medea ed altre poesie'' di Biancagiuliana Pepe
IMAGE "Medea ed altre poesie" è la mia prima raccolta: un miscuglio di sentimenti...

Viaggi

Verso Santiago - Epilogo del mio Cammino
IMAGE Il Cammino mi ha insegnato la sua più grande lezione quando è finito, quando ho...

Storia

31 ottobre 1517 - Le 95 tesi di Martin Lutero
IMAGE Il 31 ottobre del 1517 è la data in cui compaiono nella cittadina di Wittenberg le 95...

Cinema

Natale da Chef, il nuovo colpo di Making of Salerno
IMAGE E’ un colpo da novanta quello messo a segno da Making of Salerno, che da anni si occupa...

Week End

Palium Sancti Martini - Atmosfere medievali del 1109
IMAGE Dal quinto secolo ad oggi rivive il culto di San Martino, patrono di Monteforte Irpino,...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca su "Più informazioni"