PERSONAGGI

Ricordando Mario Guida... libraio-editore

E’ stato un appassionato editore, che ha realizzato importanti e qualificate collane sia di saggistica storiografica e filosofica con le opere dei maggior pensatori e autori contemporanei sia di letteratura che di arte e varia umanità, restando profondamente Maestro libraio.

E’ stato un appassionato editore, che ha realizzato importanti e qualificate collane sia di saggistica storiografica e filosofica con le opere dei maggior pensatori e autori contemporanei sia di letteratura che di arte e varia umanità, restando profondamente Maestro libraio, con la finezza intellettuale e la perspicace sensibilità che sono peculiari di chi crede nella bontà e nella qualità del proprio lavoro, che viene cesellando e svolgendo con metodica applicazione nella consapevolezza di concorrere ad assolvere un’azione di valenza sociale; un abito mentale e uno stile di lavoro, ch’erano in linea di continuità con le esperienze mutuate dal padre Alfredo, spirito laico e liberale, di cui aveva raccolto il testimone e il retaggio. Una dedizione piena e assoluta, quella che Mario Guida riservava, con il garbo e l’amore caratteristici del classico artigiano, ai libri e alla loro diffusione, veicoli di idee e nutrimento irrinunciabile del sapere che affranca dalle foschie dell’ignoranza e dall’abbrutimento delle coscienze. E’ il sapere, che si dischiude verso orizzonti sempre più ampi, punteggiati da quegli stadi-mai conclusi ed esaustivi- che si possono attingere con metodico impegno, ma che fanno coniugare i valori della ricerca con la libertà e la civica dignità personale, con cui cresce, si evolve e si sviluppa l’umana condizione.

            Animatore e promotore di forti e qualificanti iniziative per la circolazione delle idee e della conoscenza, con grande disponibilità e apertura per le relazioni umane, Mario Guida s’è congedato- la scorsa settimana- dal viaggio terreno, che ha compiuto per 84 anni. Un congedo che segna la rimozione di un altro cospicuo faro di orientamento dallo scenario culturale di Napoli e del Sud, che negli ultimi anni si è venuto logorando costantemente in deteriori sfilacciamenti, anche se non mancano presenze e forti segnali di vitalità e rigenerazione, in connessione con i presidi di ricerca e di eccellenza universitaria, oltre che della divulgazione, quali sono il Polo scientifico della Federico II, a San Giovanni a Teduccio , e Città della Scienza in piena rinascita dopo il rogo di quattro anni fa, di cui la rassegna museale interattiva di “Corporea” appena inaugurata è un’eloquente testimonianza, a Bagnoli. E senza dire di quelle importanti realtà editoriali che sono rappresentate dalla prestigiosa e storica Laterza, in Puglia, dalla Rubbettino, in Calabria, dalla Sellerio, in Sicilia, riferimenti e ancoraggi di respiro internazionale per la cultura italiana, grazie alla ricchezza e varietà delle ben selezionate e aggiornate dotazioni dei cataloghi, spaziando dalla politica all’economia, dalla sociologia alla filosofia, dalle scienze ad ogni genere letterario.

            Mario Guida è stato l’”inventore” e l’artefice della celeberrima “Saletta rossa”, nella Libreria di cui era il cuore pulsante, in via Port’alba. Un autentico e magnifico crocevia di itinerari di multiformi e molteplici esperienze, formatosi tra gli anni ’60 e ’80 del secolo scorso; crocevia, in cui si viveva e respirava l’aria del pensiero libero, nutrito di convegni e dibattiti, di cui erano protagonisti scrittori, filosofi e poeti, espressione delle più stimolanti tematiche di attualità, interpretate e rappresentate al filtro delle loro opere. Era la “Saletta rossa”, il piccolo e grande in cui si riverberava e rispecchiava l’effervescenza della cultura viva e intensa, che affascina e arricchisce la mente. E proprio alle atmosfere che si vivevano nel “Pensatoio della Saletta rossa” si deve la conoscenza di Allen Ginsberg, la cui poesia si cadenza con i ritmi del jazz, innervata com’é dalla spiritualità della religiosità buddista in combinazione con i motivi dell’ebraismo, e quella di Jack Kerouac come per dire i “padri” della Beat generation statunitense, che innova i linguaggi dell’arte, della poesia, della letteratura e della musica, dando voce e chiavi ispiratrici a quello splendido e cantautore qual Bob Dylan.

DALLA “SALETTA ROSSA” A NOLA, CIMITILE E BAIANO

            Se la “Saletta rossa” è stata il cuore e l’anima, con cui Mario Guida ha onorato Napoli, non vanno tralasciati affatto i legami che sviluppò ed ebbe con le realtà dei territori e delle comunità di piccole e medie città, con l’attivazione della rete di librerie sotto le insegne della “propria”Casa editrice. Una presenza, nella quale si riproduceva spesso il clima della “Saletta rossa”, come ad Avellino, Sant’Angelo dei Lombardi, Benevento e Nola, tanto per fare alcune citazioni, in coincidenza con la presentazione di testi e del pensiero di autori, particolarmente attivi e presenti nel dibattito culturale pubblico. E in uno con la rete delle librerie sui territori, di cui fu promotore tenace e assiduo, Mario Guida va certamente annoverato tra i benemeriti del Premio letterario Cimitile, che fa capo all’omonima Fondazione di pubblico profilo istituzionale. E’  la Casa editrice di “donMario che ha garantito ed assicurato la pubblicazione e la distribuzione nazionale delle opere di narrativa inedite premiate nell’ambito della kermesse letteraria- fin dalla sua nascita- nella suggestiva location della Cittadella paleocristiana. E quella dell’anno corrente, sarà la XXII Edizione già in cantiere con la diffusione del relativo bando.

            A Mario Guida si collegano, tra il 2001 e il 2002, anche proficue e interessanti iniziative di animazione culturale, a Baiano, tra le quali merita rilievo la donazione di 700 volumi, destinati ad ampliare la dotazione e l’offerta dei servizi della Biblioteca comunale; iniziative promosse dall’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Napolitano, tra le quali spicca, la proiezione del prezioso documentario storico, intitolato “Stupor mundi ed incentrato sulla rivisitazione dell’azione e del pensiero di Federico II, il Grande Svevo. Alla proiezione nell’Arena del Palazzo municipale, nella cornice di un folto e attento uditorio, seguì il convegno-dibattito, calibrato sul tema, “ Federico II: il sogno e la memoria”. Al convegno parteciparono l’eclettico Pasquale Squitieri, regista di “Stupor mundi”- un autentico ed ineguagliato classico della cinematografia storica- Mario Bernardi Guardi, Antonio Saccà e Gerardo Picardo, docenti universitari, e Mario Guida, appunto il Maestro libraio. Chiave di volta del meeting, la visione “Europea” di Federico II e la funzione di cerniera del Mediterraneo, il mare dell’incontro e del dialogo interculturale tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Un meeting vivace e brillante, di cui fu “magna pars” per il prorompente vigore dialettico proprio Pasquale Squitieri, anch’egli da poco scomparso; il regista napoletano, sfoggiò calda passionalità, ma soprattutto una profonda ed ampia conoscenza della storiografia nazionale ed europea.

            Tra gli altri appuntamenti di “donMario con Baiano, da segnalare quello in cui partecipò con intensa commozione all’ inaugurazione della Sala di lettura della Biblioteca comunale, intitolata alla memoria e all’opera del padre, Alfredo. A connotare l’appuntamento, fu il convegno sul tema ispirato dalla nota frase di Nietzsche,Un libro é il sogno concreto di restare fedeli alla terra”; a focalizzarne il senso furono gli interventi del sindaco Raffaele Napolitano, Gianni Festa, direttore del “Corriere dell’Irpinia”, e Mario Guida.


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